sabato 8 novembre 2008

"Vuol si così colà dove si puote ciò che si vuole..."

Lentamente si sono rivolti contro se stessi, diventando i propri peggiori nemici. Plagiati da poche inefficienze psichiche. Violati nella loro castità. Perturbati da quello che un tempo era credenza, ma oggi realtà. L'efficienza della mia manodopera mi ha reso consapevole della debolezza degli spiritelli che ho plasmato. Inconsapevoli perché non ancora violati. Il confronto non è più sufficiente. Ho bisogno della lotta con demoni più potenti. Sguainare la sciabola e affondarla nel petto ansante del lupo che dorme dentro la mia gabbia toracica. La leggera flessibilità della mente umana non è ancora in grado di percepire questo movimento. Lo sguardo sarà focalizzato sul getto di sangue e non sul fremito dell'anima. La mia copertura non reggerà ancora per molto. La violenza psichica non è lontana. Così come la nascita di questa nuova creatura che cela la sua carcassa nel mio corpo. Le contrazioni sono sempre più violente e frequenti: la soppressione dell'integrità fisica non è lontana.

Contributo visivo: "Giacobbe lotta con l'angelo" di Gustave Dorè 1855

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