mercoledì 26 novembre 2008

Voglio farmi un tatuaggio che tutti possano vedere

Non siamo noi che ci alieniamo, sono loro che ci alienano. Immagini vertiginose nei bicchieri, che simboleggiano il veleno dell'inconsapevolezza. Tutto si chiude con la sveglia che suona alle 7, 30. Tempesta di foglie mentre penso alla realtà guidata dal vecchio, da qualcosa che è già stato vissuto. Il caso è qualcosa di nuovo, ma non una risposta, bensì un'evasione, un brivido di libertà che presto o tardi tradirà le aspettative.
Uno, due, tre anni non sono niente. Tornare indietro è vedere finire se stessi nel futuro.


Contributo visivo: locandina del film "Eastern promises" di David Cronenberg

martedì 25 novembre 2008

Breve pensiero mentre gioco a carte

Bisogna sempre avere i lacci delle scarpe ben stretti. Così che i piedi non vadano, per sbaglio, ad insinuarsi in situazioni doppie.
"Allacciati bene le scarpe". I bambini crescono con quest'ordine, senza calibrare adeguatamente la portata di una tale scelta in futuro. Se solo io non avessi imparato a farlo da sola, questa storia non sarebbe diventata quella della mia dubbia persona, sovrapposta come fogli di carta velina che tutto copre senza nulla mascherare.

mercoledì 12 novembre 2008

IO vs ME

X:- "Vorrei riuscire a vedere con gli occhi della mente quello che ad un qualsiasi osservatore sfugge mentre su un block-notes impagina la realtà. Il fascino del mistero, intrinseco alla mia persona, non trova spiegazioni, se non ammettendo la sazietà del reale. Credere all'esistenza di un mondo parallelo, a bolge surreali. In questo modo, soltanto, la certezza del sopravvento dell'uomo sulla mutabilità degli eventi, sarà raggiungibile".
Y:- "Amico caro, tu sei solo innamorato dell'idea di un mondo surreale. L'incertezza dettata dallo scorrere del tempo, diventa certezza della fine che lega gli uomini a questa terra. La consapevolezza che la mente umana può raggiungere traguardi inaspettati quando è soggetta all'immutabilità dello scorrere del tempo, è ormai nota. Se l'uomo non fosse più spronato da questa consapevolezza, confidando nell'amore e nella certezza dell'esistenza di una "surrealtà", l'intera umanità andrebbe incontro alla notte perenne. Quella morte interiore che affligge la casta pseudo-realizzata. Statica soddisfazione della condizione in cui si vive. Ogni mente pensante necessita di un'infinita scala per spaziare orizzonti sempre più vasti. L'immensità del mistero che avvolge questo mondo è certezza dei vivi. La credenza della possibile esistenza di un etereo giardino parallelo a questo è costruzione della mancata comprensione del mondo in cui si vive. Proiettare, quello che sfugge alla nostra mente, in un idealizzato punto di confluenza esterno, coincide con la raggiunta consapevolezza che la fine dei nostri giorni in questa terra sia l'unica cosa certa. Per questo l'unica incertezza che ha avuto l'uomo è stata l'impossibile comprensione della mutabilità degli eventi nella sua interezza, prima che il tempo completasse il suo corso.
Il tuo bisogno di surrealtà diventa la mia certezza del tuo estremo legame con questa realtà".

Contributo visivo: "Ragazza davanti lo specchio" di Pablo Picasso 1932

sabato 8 novembre 2008

"Vuol si così colà dove si puote ciò che si vuole..."

Lentamente si sono rivolti contro se stessi, diventando i propri peggiori nemici. Plagiati da poche inefficienze psichiche. Violati nella loro castità. Perturbati da quello che un tempo era credenza, ma oggi realtà. L'efficienza della mia manodopera mi ha reso consapevole della debolezza degli spiritelli che ho plasmato. Inconsapevoli perché non ancora violati. Il confronto non è più sufficiente. Ho bisogno della lotta con demoni più potenti. Sguainare la sciabola e affondarla nel petto ansante del lupo che dorme dentro la mia gabbia toracica. La leggera flessibilità della mente umana non è ancora in grado di percepire questo movimento. Lo sguardo sarà focalizzato sul getto di sangue e non sul fremito dell'anima. La mia copertura non reggerà ancora per molto. La violenza psichica non è lontana. Così come la nascita di questa nuova creatura che cela la sua carcassa nel mio corpo. Le contrazioni sono sempre più violente e frequenti: la soppressione dell'integrità fisica non è lontana.

Contributo visivo: "Giacobbe lotta con l'angelo" di Gustave Dorè 1855