lunedì 25 agosto 2008

-INCIPIT- Appunti di zoofagìa

-Perbacco!- disse la goccia d'acqua caduta nell'oceano -dove mi trovo?- In un attimo si era ritrovata riflessa in ogni millimetro che la circondava. Nulla che più la distingueva dalle altre solite goccioline.
Tutto intorno a lei era stato adeguatamente omogeneizzato e ora, come la particella di sodio in acqua Lete, si trovava a disagio.
Nulla di più semplice- argomentò il ciottolo di fiume che si era ritrovato lì per lo stesso motivo- che attirare l'attenzione di un pescatore solitario che porta a spasso il suo figliolo e lasciarsi così trascinare fuori dall'acqua. -Ma per lei è più difficile!- esordì il vecchio scarpone -come potrebbe mai tornare in quella nuvola? Di certo non riuscirà a farsi strada tra le acque-
-Beh,un modo ci sarebbe- l'audace libellula aveva fatto la sua comparsa -Di notte potrei trasportarla lassù. L'unico suo problema sarebbe di non scomparire durante il tragitto. E poi quella nuvola: siamo sicuri che rimanga per tutto questo tempo lì ad aspettarla?-
Gli abitanti sbagliati dell'oceano si riunivano di giorno e di notte con la speranza di trovare una soluzione ad un problema tanto incombente.
La gocciolina non riscontrando esiti positivi aveva addirittura tentato il suicidio. Una mattina, all'alba, quando tutti ancora danzavano con Morfeo e Bacco, si era messa in superficie, a pelo d'acqua: cercava di evaporare. Così i suoi influssi avrebbero, in un modo o nell'altro, almeno avvertito la sua casa nuvola di ripartire. Il clima era sempre più secco e tutta la sua compagnia di nuvola era in pericolo. Ancora pochi giorni e nemmeno di quest'ultima sarebbe rimasta traccia. Fu allora che in quel pezzo d'oceano fece la sua comparsa la bollicina d'aria.



2 commenti:

  1. La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sè noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.

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  2. va detto che la bollicina d'aria in questione stava osservando gli infruttuosi tentativi della gocciolina già da un pò. Nascosta nella cupola di luce dei raggi solari, aveva assistito alle sagge considerazioni dello scarpone, al coraggio della libellula e si era commossa guardando la bella gocciolina che tentava il suicidio per ritornare a quella piccola e anche un pò anonima nuvola. Le dinamiche dell'amore acquatico sono forse ancora più ingarbugliate di quelle dell'amore umano e così, senza accorgersene, la bollicina d'aria aveva iniziato a vibrare in presenza della gocciolina, rischiando più volte di esaurire la sua passione in un "blop".
    Il disagio di chi ha mille poesie d'amore in testa e neanche una parola per tradurle in suoni portò la bollicina in una acuto stato di depressione, e solo grazie all'aiuto della saggia mamma rospa e di molti scatoli di psicofarmaci decise di optare per una svolta radicale...

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