lunedì 29 settembre 2008

Gioiosi risvegli

Ieri notte il bicchiere d'acqua sul mio comodino ha assunto strane forme. Anche lui è caduto nell'intramontabile dissidio tra forma ed essenza. Dapprima ha arrotondato i suoi fianchi e smorzato gli aguzzi spigoli per diventare clessidra. Scandiva il mio tempo. Granello dopo granello, la sabbia andava a posarsi senza tregua sul fondo. M'innervosiva. Stavo per afferrarla quando mi sono accorta che era ghiacciata. Osservo più attentamente e vedo che il mio bicchiere era rimasto al solito posto:il suo contenuto era però diverso. Meglio: vuoto! Vuoto e freddo. Immaginate la mia sorpresa. Passi anche la clessidra, ma non il bicchiere vuoto. Soprattutto alle 4 di notte quando improvvisamente esplode la sete post-alcool. Decido di alzarmi e scendere in cucina. Ecco che i lillipuziani che dormono con me, afferranno i lembi delle lenzuola e mi trascinano per le scale. Dolce visione! Rivoli di vino percorrono il pavimento, avvenenti danzatrici contorte dal piacere pregustano l'effimero sapore della lussuria. Innocenti ancelle mi offrono da bere. E in quest'ebbra visione avverto un suono, un ritmo a cui non posso essere indifferente. Lentamente mi sposto lungo questa scia musicale: donne dal corpo scoperto e uomini dal volto coperto danzano incessantemente. Rapiti da se stessi. Libero sfogo alle proprie perversioni. Sento la gola graffiare. Avverto sotto la pelle quei segni che l'hanno lacerata. Bevo senza sapere perché. L'acqua mi riporta a letto, come su di un fiume. Sveglia. Tutto è immobile. Perché alzare il velo della parvenza?

Contributo visivo: frame del film "Waking Life" di Richard Linklater


domenica 28 settembre 2008

Depistaggi

Bisogna ricordare sempre il lato della bocca dove ti era stata predetta una carie. Quel dentista non mentiva parlava con la voce del suo sapere. Ora ti trovi a dubitare del rischio che sei in grado di sopportare, ma ricorda quello che ti ha chiesto il nulla. Si materializza solo l'immagine di tuo fratello. Capisci quello che scrivi e non rileggere con sprezzo. Sei comico. Perchè ti diverti? Bella rivelazione in questa notte. Il raschiare di tua madre è quasi uguale al raschiare di questa penna su questa ruvida carta. Carta. Delle cose vengono riprese quando non esistono quasi più. Non puoi scrivere frasi che vanno contro la sintassi e il ritmo, ma poco importa, tanto chi è che capisce realmente l'altro. Il rischio è una percezione. Faccio bungee jumping o non lo faccio? Se lo faccio mi butto vestito da un'impalcatura di 40 metri o nudo da un ponte di 60 metri che sovrasta un fiume? Le chiacchiere sono turbine. Non cercare di comprendere me, tanto io avrò già compreso te. Siamo quel che mangiamo, quel che diciamo, quel che abbiamo o quel che facciamo?


mercoledì 24 settembre 2008

Selezione innaturale?

"Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio..." (Bocca di rosa, F. De André).
Sembrerebbe facile. A tutti. Proponete ora a voi stessi le condizioni secondo cui ad ogni "x" corrisponde una "y". Poi magari arriva una "z" a rovinare tutto quello che era nei vostri progetti. E' così surreale credere di non essere più in grado di rovinare se stessi. Non è detto che le metamorfosi avvengano sempre secondo linee evolutive differenti. E soprattutto non è certo che si sviluppino in senso progressivo. Immaginate che un cambiamento, necessario al vostro benessere,diventi al tempo stesso attrattivo agli occhi dei vostri predatori. Sovvertirebbe l'ordine naturale. Devo sovvertire il mio disordine. Potrei rimanerne soffocata. La polvere regna sovrana. E si sa. Dicono non sia salutare aspirarla a grandi dosi. Il problema è: rimanere e morire o partire già morta e darsi al buddismo durante? La speranza sarebbe quella di reincarnarsi almeno in un panno mangia-polvere.

lunedì 22 settembre 2008

I piaceri del caffè

X: "Tazzina di caffè?"
Y: "No,grazie. A me non piace il caffè."
X: "Allora ne ordino due, così lo beviamo insieme"
X: "Amaro!"
Caffè bollente in tazzina.
Y: "Scotta!"
X: "Aspetta ti metto lo zucchero...Dove hai messo il limone?"
Z: "Dietro la cassa "
X: "Assaggia"
Schizzi di caffè e limone dappertutto...

giovedì 4 settembre 2008

Questione di prospettive

Ci sono cose che la gente non vuole accettare. Sensazioni che non vogliono svanire. Pensieri che faticano a cambiare. Ricordi che tardano ad arrivare. Persone che non smettono di fuggire. Impressioni che continuano a meravigliare. Bottigliette che non tardano ad arrivare. -Sicura che non stai buttando all'aria la tua vita?-
-Se così fosse, la mia vita sarebbe splendida. E' questo quello che voglio: buttarla all'aria così che segua tutte le correnti. Cenere alla cenere. Una folata di vento e via. In ogni luogo. Ci sono voglie che non cambiano mai.

Madre natura

Questa cascata trascinerà con sé tutto ciò che la circonda. Tenterà d'insinuarsi in tutti gli angoli che troverà. Niente sarà più incontaminato. Tutto, in un modo o nell'altro, avrà lasciato la sua scia. Rivoli di sangue l'hanno attraversata. Il dolore rimarrà impresso lungo i suoi margini e le anime deliranti ne saranno sommerse. Le loro urla finalmente si placheranno, dovranno affondare con ciò che le ha accompagnate nel loro tragitto.
I riflessi nell'acqua proiettano sempre la stessa immagine e inconsapevoli getti d'umanità sollecitano la loro essenza. E l'acqua continuerà a cadere, a bagnare, a penetrare e corrodere le grandi strutture su cui si è retta la nostra esistenza. S'insinuerà lentamente, silenziosa: il suo risultato sarà visibile quando sarà troppo tardi per porvi rimedio.
Nessuna diga riuscirà ad arginare lo straripamento delle nostre acque. E alla fine tutto affluirà in un lago dove la stasi regna sovrana. Così è la vita.