giovedì 16 aprile 2009

Bilancina

le parole
le parole non hanno occhi né gambe,
non hanno bocca né braccia,
non hanno visceri
e spesso nemmeno cuore,
o ne hanno assai poco.
non puoi chiedere alle parole
di accenderti una sigaretta
ma possono renderti più piacevole
il vino.
e certo non puoi costringere le parole
a fare qualcosa che non
voglion fare.
non puoi sovraccaricarle.
e non puoi svegliarle
quando decidono di dormire.
a volte
le parole ti tratteranno bene,
a seconda di quel
che gli chiedi
di fare.
altre volte,
ti tratteranno male,
qualunque cosa
tu gli chieda
di fare.
le parole vanno
e vengono.
qualche volta ti tocca
di aspettarle
a lungo.
qualche volta non tornano
più indietro.
(...)
le parole non sono
per tutti.
e per la maggioranza,
esistono
soltanto
per poco.
le parole sono
uno dei più grandi
miracoli
al
mondo,
possono illuminare
o distruggere
menti,
nazioni,
culture.
le parole sono belle
e pericolose.
(...)

(Charles Bukowski, La canzone dei folli)

mercoledì 8 aprile 2009

Odica

Nella narcotica aria di questa notte, il cielo è di troppo. La luna illumina ciò che le tenebre tentano di nascondere. Sospiri che celano urla, silenzi che sanno di ventre contratto. Mi chiedo se tutto quello di cui avrei bisogno non sia già sotto i miei occhi. Dovrei, forse, non voltarmi indietro per evitare di soccorrere corpi ormai stanchi di seguirmi. Forse uno di quelli è il mio. Il mio corpo è stanco. Di seguirmi. Di assecondare i capricci di questi miei peccati. Di questa visione ancestrale a cui il fumo di quest'ultima sigaretta mi riporta. Melodie impetuose frastornano le mie orecchie che altro non odono se non gemiti di piacere. In questa notte senza sangue, senza peccato, senza.





Contributo visivo: scena dello spettacolo teatrale "Senza mani e senza piedi" di e con Giuseppe Barra, 1984 

domenica 1 marzo 2009

Processo di macellazione

Ammessi a godere della luce soltanto quando, ormai, i nostri occhi non possono più fare a meno dell'ombra. La catarsi esistenziale è sempre vigile dietro la statica perseveranza.
-Questa stanza è un coffee shop. É vero Sara?-
Siete tutti fottuti se credete di poter fare a meno dei saldi chiodini che vi stallano su questa terra. Certo, tutti sono liberi di credere ciò che preferiscono, ma la realtà è un'attenta osservatrice. Al vostro primo passo falso si divertirà a farvi sentire come vermetti sbucati dal terreno che ai primi raggi di sole seccano. Non bisogna mai perderla di vista, così da potercerla scopare quando ce la sbatteranno in faccia. Impavido marchese dai denti aguzzi getta via il mantello che impedisce il tuo volo e atterra lentamente, non pestare quello che la natura vuol richiamare a se'. Essa riassorbe ciò che sputa ed espelle ciò che agita il suo ecosistema. Nulla si muove se è stato sventrato.