domenica 1 marzo 2009

Processo di macellazione

Ammessi a godere della luce soltanto quando, ormai, i nostri occhi non possono più fare a meno dell'ombra. La catarsi esistenziale è sempre vigile dietro la statica perseveranza.
-Questa stanza è un coffee shop. É vero Sara?-
Siete tutti fottuti se credete di poter fare a meno dei saldi chiodini che vi stallano su questa terra. Certo, tutti sono liberi di credere ciò che preferiscono, ma la realtà è un'attenta osservatrice. Al vostro primo passo falso si divertirà a farvi sentire come vermetti sbucati dal terreno che ai primi raggi di sole seccano. Non bisogna mai perderla di vista, così da potercerla scopare quando ce la sbatteranno in faccia. Impavido marchese dai denti aguzzi getta via il mantello che impedisce il tuo volo e atterra lentamente, non pestare quello che la natura vuol richiamare a se'. Essa riassorbe ciò che sputa ed espelle ciò che agita il suo ecosistema. Nulla si muove se è stato sventrato.

sabato 28 febbraio 2009

Rispetto l'ansia altrui

Qual è il tuo angelo. Qual è il tuo demone. I miei demoni e i miei angeli diedero vita ad una cerimonia orgiastica. Pensa. Se il tuo angelo si unisse al tuo demone, a cosa darebbe vita. Al super uomo, al principe di machiavelli o alla volpe che non riesce ad arrivare all'uva. Forse il mio demone è ancora troppo acerbo per essere assaporato dall'angelo. E se angelo e demone fossero una sola persona. Se ciò che vi è di corretto nell'uomo fosse per me menzogna. Se il sonno altro non fosse che soave assopimento del pensiero, che ormai carico di menzogne si rilassa su un letto artificiale di ortiche. Se queste urla altro non fossero che richiami di un'anima prigioniera di sè. Il mio dolore è un traboccare di ciò che è in più.il mio demone è troppo sazio. Per questo motivo non riesce a scavalcare il muro, che si fa sempre più alto, che ingloba quello che m'impedisce l'unione completa con il mio angelo/demone/principe. Un medicinale generico non cura nemmeno un forte mal di testa. Il sottile confine tra schiavo e padrone s'impossessa di tutto quello che ci circonda. E se l'angelo fosse in realtà il demone che evita il confronto con la sua gabbia.

lunedì 23 febbraio 2009

Fuorviante deviazione

Impalpabile o impassibile. Immobile, o troppo rapido per essere percepito. Quando si cambia tutto per conservare lo stesso stato di cose. Anticipare il ritardo o ritardare l'anticipo? Prima o poi riuscirò a distillare questo liquido che non mi fa respirare. Mi sarà sufficiente cercare i giusti catalizzatori per innescare la reazione. L'energia di attivazione necessaria al processo è molto elevata. Gli elementi chimici di cui avrei bisogno sono eccessivamente rarefatti. Poco reperibili. Quasi mai. Vuoto nella mia testa. Niente e nessuno che mi tenga legata a questa Terra. Qualsiasi corpo io assapori, non placa il mio violentatore di anime. Il mio demone. Il mio principe. Qualche flebile gemito riesce a ritardare la mia incoerenza. Defibrillatori dell'anima e distillatori del respiro. Utopia della naufragata specie che null'altro vorrebbe, se non riuscire a saziare gradualmente la propria voglia di disfatta.

Contributo visivo: Frame del film "La Chinoise" di Jean-Luc Godard 1967