Questa cascata trascinerà con sé tutto ciò che la circonda. Tenterà d'insinuarsi in tutti gli angoli che troverà. Niente sarà più incontaminato. Tutto, in un modo o nell'altro, avrà lasciato la sua scia. Rivoli di sangue l'hanno attraversata. Il dolore rimarrà impresso lungo i suoi margini e le anime deliranti ne saranno sommerse. Le loro urla finalmente si placheranno, dovranno affondare con ciò che le ha accompagnate nel loro tragitto.
I riflessi nell'acqua proiettano sempre la stessa immagine e inconsapevoli getti d'umanità sollecitano la loro essenza. E l'acqua continuerà a cadere, a bagnare, a penetrare e corrodere le grandi strutture su cui si è retta la nostra esistenza. S'insinuerà lentamente, silenziosa: il suo risultato sarà visibile quando sarà troppo tardi per porvi rimedio.
Nessuna diga riuscirà ad arginare lo straripamento delle nostre acque. E alla fine tutto affluirà in un lago dove la stasi regna sovrana. Così è la vita.