lunedì 9 giugno 2008

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Il fuoco si accende tutte le mattine per riscaldare la casa. Non dimenticare mai le tue radici perchè è da loro che deriva la scoperta della tua coscienza.
Hai presente quando ti fermi e hai la sensazione di non capire dove sei, cosa fai in un luogo che non senti tuo. In quei momenti si può solo credere in piccole immagini ironiche. La carta emana un rumore che stimola lo scrivere, solo il suo rumore, ma non è questo che mi porta a fare ciò. Forse è soltanto l'amore per quello che non mi è mai appartenuto veramente. Prendersi cura e amare una persona non sono la stessa cosa. Scrivere è un sacrileggio del vivere. Nello stesso momento in cui la penna inizia a tracciare solchi d'inchiostro si rompe un'incanto. Si tenterà in vano di ricrearlo con parole pensate, d'altronde le parole non possono essere se non sotto forma di pensiero. Le sensazioni non sono pensieri formati possono forse diventarlo in seguito, ma di certo non sarà rimasto nulla del piacere originario.

sabato 7 giugno 2008

-INCIPIT-Mario dorme di giorno

-Un racconto non può partire con la descrizione di quel momento in cui si sta scrivendo quel racconto che si vuol descrivere-. La lunga esposizione dei suoi occhi ad una lampada a basso consumo lo aveva illuminato con questo pensiero. Cosa voleva scrivere non lo sapeva nemmeno lui, però ogni sera riprendeva in mano i suoi scritti, li correggeva e poi appuntava nuovi spunti. A volte li stravolgeva totalmente senza nessun problema. Mario definiva questa operazione rilettura, solo che questa rilettura durava da quasi sei anni. Nel momento in cui vedeva i suoi pensieri trasformarsi in tratti neri reali fissati su carta, cominciava a pensarli artificiali e li riimpastava alla ricerca del pensiero che canalizzasse tutte le mille contraddizioni dei suoi ricordi. Eppure faceva fatica a buttare gli oggetti materili con la stessa facilità con cui si disfaceva delle sue idee. Comodini, tavoli, scrivanie, insomma qualsiasi cosa con un cassetto era piena di cianfrusaglie di tutte le razze. Lettere di amici, di traditori, di donne, di trombamiche, di amanti, di fate, flauti, inviti a feste o compleanni, tappi di Berlucchi con data annessa, agende, cartoline, temi delle scuole elementari, pagelle, ramoscelli secchi, occhiali da vista mai messi, pacchi di cartine, pezzi di fumo, preservativi, tracce di pensieri sui quadernoni di diritto commerciale, pietre, bigliettini, fazzolettini di carta con numeri di telefono, volti di donne, fototessere, dadi, tessere, pezzi di vetro, pezzi di mosaici, pistole giocattolo, coltelli, rullini, penne, bacchette cinesi, unghie, cubi di legno, flaconcini 20x di Salvia divinorum, scontrini, biscotti secchi, struzzi di plastica, perizomi, cassette musicali, dispense dell'università, floppy disk, dischi, CD, bilancini, foglie, video cassette pornografiche, pupazzetti, gettoni del calcio in culo, chiavi, pass di concerti, biglietti teatrali, registratori portatili, fischietti, figurine di calciatori, posaceneri intagliati nei nodi di una quercia, pezzi di anfore etrusche, bottigliette di grappa, libricini di cucina, macchinine, orologi, lenti di ingrandimento, necrologi, accendini e altre robe che nemmeno lui sapeva di avere in quei cassetti.

Le persone non cambiano: si rivelano


Quando si accende un fuoco simile a questo è molto difficile spenerlo. Gli esili rami dell'innocenza bruciano per primi, poi si leva il vento e allora tutto il bene che una ha dentro è in pericolo.

"Fire walk with me" di David Lynch